Costiera Amalfitana – Il sentiero degli Dei – Tra natura, bellezza e mito

Una passeggiata insolita, che in pochi conoscono, ma che rimarrà come una delle più particolari che abbiamo fatto e nei ricordi più belli di chi ha la fortuna di poterla intraprendere, è quella al Sentiero degli Dei, in costiera Amalfitana.

Se vi trovate da queste parti e avete voglia di fare un’esperienza diversa, fuori dai comuni giri turistici, credetemi non ve ne pentirete!

E’ un percorso antico, che racconta una storia molto diversa di quella attuale, forse più autentica e pulita.  Si usava questa via per collegare piccole frazioni rurali, per trasportare il bestiame o per raggiungere i vigneti.

Ancora oggi è possibile incrociare qualcuno a dorso di mulo che trasporta legname o frutti del posto, oltre che i resti di qualche piccola casetta usata una volta dai pastori o come appoggio dai contadini, segno indelebile di un’epoca che non c’è più. Il suo nome forse arriva dal mito, qui ne l’Odissea le sirene cantavano per trarre in inganno i marinai. Solo Ulisse, legato al palo della sua nave, ne uscì indenne.

Il sentiero degli Dei è un sentiero che collega Bomerano, vicino ad Agerola, a Nocelle, una frazione di Positano. Il cammino attraversa la costa nella parte alta, tagliando i Monti Lattari, fuori dal normale traffico, e per tutta la sua lunghezza vi troverete immersi nella tranquillità della macchia mediterranea. Accompagnati però da un panorama mozzafiato, quello della Costiera Amalfitana.  Coccolati dai dolci profumi di erica e corbezzolo, di fico e vite. Vi divertirete a cercare di individuare i diversi paesi che vedrete dall’alto. Casette rosa e campanili variopinti che sembrano tuffarsi nel blu sottostante.

Il cammino in sé per sé è facile, percorribile da tutti, anche dai bambini. E’ un po’ lungo (6 km), e sotto il sole estivo diventa più impegnativo, ma credo che, evitando di portare bimbi troppo piccoli o coinvolgere persone anziane, sia una passeggiata per tutti.

Sono necessarie sicuramente delle scarpe da ginnastica o ancora meglio degli scarponcini. Eviterei invece sandali o scarpette leggere perché, vi assicuro, vi distruggerete i piedi!! E’ un sentiero pietroso e polveroso, e d’estate fa molto caldo, portatevi crema solare e dell’acqua.

A Bomerano è abbastanza facile trovare un parcheggio vicino alla partenza del sentiero, nei pressi della piazza principale.

Uscendo dal paese, accanto alle ultime case, trovate l’inizio del sentiero con una targa in ceramica con impressa una frase di Italo Calvino che descrive questo percorso magico: “quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito” e un inciso di Lawrence “E’ questo il paesaggio che dall’alto del Sentiero degli Dei si apriva al nostro sguardo: è lo scenario di quell’estrema ansa della Costiera Amalfitana che guarda verso ovest, verso l’isola di Capri, quella costa ripida, afosa, con le montagne cristalline ove si abbandonano gli Dei di oggi e si scopre di nuovo un sé perduto, mediterraneo, anteriore.

Il primo pezzo si presenta molto tranquillo e ampio, assolutamente privo di difficoltà. Si passa vicino ad alte grotte (tra cui la Grotta del Biscotto) e ci si avvicina al tratto a picco sul mare. Troverete una deviazione in prossimità delle ultime case abitate, andate a destra. (almeno noi siamo andati a destra per andare sulla parte bassa del percorso, non sappiamo come sia la parte alta. Alcuni dicono che la bassa sia la parte più bella.)
Il sentiero procede con piccoli sali scendi e con piacevoli tratti all’ombra. Questo particolare del cammino è molto suggestivo. Si passa da tratti in pieno sole con arbusti e pietraie a fresche radure circondati da un bellissimo bosco.

Alcuni tavolini sono piazzati in punti strategici del cammino. E’ stato emozionante potersi fermare per un panino avendo sullo sfondo i faraglioni di Capri, e con gli occhi pieni di questo blu così brillante da farci sognare! Verso la fine troverete qualche passaggio un appena più impegnativo, con salite o discese su piccoli massi e molta polvere, ma con un po’ di attenzione si supera agevolmente. In una delle radure troverete anche una piccola cascata, che sappiamo debba essere molto suggestiva, ma in estate assolutamente secca…

Guadagnata l’ultima insenatura vi ritroverete davanti ad uno tra i panorami più romantici, particolari e colorati al mondo: Positano, un dedalo di casette colorate apparentemente in equilibrio precario, ma in realtà saldamente ancorate alla montagna che scende fino al blu del mare sottostante.

Dopo le foto di rito, il sentiero termina nella frazione di Nocelle. Qui un delizioso bar e una piccola fontanella vi accoglie per rinfrescarvi dopo il cammino. Noi l’abbiamo percorso in circa 2 ore, con tranquille pause foto. Nocelle è un delizioso paesino, frazione di Positano, arroccato sulla montagna. Non i sono strade, solo scalette e sentierini. Tutto molto curato e ristrutturato, ospita B&B da sogno. Qui si può trovare veramente la pace totale!

A questo punto, dopo l’irrinunciabile granita al limone, si può decidere come affrontare in ritorno. Dalla nostra esperienza consigliamo il rientro sullo stesso percorso, ma si può anche tornare alla macchina con i mezzi pubblici. Si può prendere una navetta da Nocelle a Positano, o scendere dai 1500 gradini in mezzo a ulivi e fichi che portano alla statale sottostante (noi con i gradini ci siamo spaccati le ginocchia, ma non siamo allenati). Da Positano con gli autobus Sita si prende il primo bus fino ad Amalfi, poi il secondo fino a Bomerano. Io e Pino abbiamo optato per il ritorno con i mezzi ed è veramente un’impresa, ci abbiamo messo un ora a scendere i gradini e circa 2 ore e mezza per gli spostamenti con i bus! Incredibile! Potrebbero certamente offrire un servizio migliore ai numerosi turisti che scelgono di scoprire questo tratto di costa così famoso!

Abbiamo fatto questo cammino due volte, entrambe le volte abbiamo detto…dobbiamo farlo in inverno! Ed è così, una passeggiata talmente bella che non deve essere offuscata dal caldo, dal sudore, o da un cielo che non è al massimo della luminosità quale può essere in una stagione meno calda.
Qui i colori sono forti e i contrasti pure, mentre gli odori sono quelli dolci della vite e del fico. Il Sentiero degli dei è questo, un pieno di belle sensazioni per tutti e cinque i sensi, tutti.

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